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Ma cosa mangia un crudista? Alla scoperta dell’alimentazione raw

Ormai la cucina vegetale è ampiamente diffusa e conosciuta.. Grazie ad internet e alla sempre più vasta scelta di prodotti plantbased, mangiare vegetale non è mai stato così facile.
Ma il mondo vegetale è ancora più interessante di quanto si pensi. Si possono realizzare piatti tradizionali e non, in versione totalmente vegetale, ma non solo!
C’è un ramo della cucina plantbased ancora poco conosciuto in Italia, che invece all’estero sta prendendo piede sempre più, ed è la cucina crudista.
Il crudismo, detto anche raw food, è un tipo di cucina realizzata a crudo appunto.
Oltre al crudismo vegano, esiste anche un crudismo vegetariano e onnivoro, ma è sul primo che ci concentreremo.
Si potrebbe pensare che mangiare crudo sia limitante e che chi segua questo tipo di alimentazione mangi solo insalata e poco più, ma non è affatto così.

Mangiare raw non vuol dire mangiare freddo

Partiamo col presupposto che mangiare raw non vuol dire mangiare freddo.
Crudista, infatti si ritiene un piatto che sia trattato con una temperatura al di sotto dei 42-45 gradi.
Esistono metodi di preparazione e di “cottura” alternativi a quelli classici.
Ad esempio uno dei metodi di lavorazione più utilizzati è l’essiccazione.
I cibi, naturali o preparati, vengono disidratati tramite un essiccatore a basse temperature.
L’essiccazione può essere completa o parziale.
Altri metodi di preparazione sono la marinatura, la fermentazione, il bagno maria a basse temperature, il congelamento, ecc..
Ma cosa mangia un crudista?
La base è sicuramente composta da frutta e verdura fresche e allo stato naturale, per poi spaziare tra frutta a guscio, semi, noci, alghe e germogli.
È importante seguire la stagionalità il più possibile e acquistare materie prime di qualità, meglio se bio e a km 0.
Questo ci permette di gustare a pieno i sapori che Madre Natura ci offre, e di imparare a goderci gli alimenti nella loro semplicità senza tanti condimenti.
Inoltre molti degli alimenti più conosciuti, solitamente consumati cotti, è possibile consumarli crudi, ad esempio zucca, zucchine, cavolini di Bruxelles, broccoli, come di rapa,…

Gli alimenti crudi da evitare 

Alcuni alimenti invece vanno evitati allo stato naturale perché da crudi contengono alcune tossine, come patate, melanzane, legumi (eccetto fave e piselli) e cereali.
Alcuni di questi cibi però, trattati in modi specifici, possono essere consumati anche nel crudismo.
Ad esempio cereali e pseudo cereali possono essere consumati germogliati.
Con tutti questi ingredienti che abbiamo a disposizione si possono creare piatti che hanno dell’incredibile.
Anche se sembra impossibile il raw food è una cucina varia e gustosa, dove si può spaziare tra torte, biscotti, pizze e polpette!
Una continua scoperta tra ingredienti sani e genuini. Scordatevi farine bianche, zucchero, burro e uova!
Ma non pensiate che siano per questo piatti tristi e senza sapore. I piatti crudisti sono un’esplosione di colori e di sapori! Anche chi non conosce questo tipo di cucina, assaggiandola stenta a credere che con ingredienti vegetali e crudi si possano realizzare piatti così gustosi.
I cibi crudi inoltre possono apportare grandi benefici al nostro organismo!

 

PER APPROFONDIRE

Attraverso oltre 40 ricette dolci, vegan, raw e senza glutine, Manuela Tilaro ci porta in un mondo sorprendente e dal gusto strabiliante, alla scoperta di un nuovo concetto di intendere la cucina, fatto di ingredienti sani, vibranti e colorati.

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